LA STORIA DELLE ZOLLETTE E DELLE BUSTINE D
I ZUCCHERO

I primi pezzi di carta destinati all'imballaggio di pezzi di zucchero, furono inventati da due francesi ( Loïc de Combourg, 7 rue Léo Delibes- Parigi - e François de la Tourrasse, 3, avenue Montespan -Parigi - ) che depositarono la loro invenzione alle ore 13.00 del 24 gennaio 1908 presso il Tribunale di commercio della " Seine " con la seguente formula:
"N° 105460 - marque ASEPT N° 105461 - SUCRE - POCHETTE".
Loïc de Combourg e François de la Tourrasse fondarono anche la " Société Nouvelle de Sucre en pochette et de Publicité " (Nuova societa dello zucchero in bustina e di Publicita) con sede a Parigi che si occupò dell'evoluzione di questa nuova invenzione.
Il 26 luglio 1909 la societa depositò un nuovo marchio per protteggere l'imballaggio stesso identificandolo con la seguente denominazione:
N° 115229 - deposito del marchio " ASEPT "
N° 115230 - deposito del termine " SUCRE POCHETTE"
N° 115231 a 115234 - " Marchio identificativo dello zucchero "segato in pezzi", protetto da un imballaggio in carta o in cartone che può variare per colore e per inscrizioni ".
I seguenti numeri di deposito sono riferiti ai differenti quantitativi di zollette contenute nell'imballo:
N° 115231 - 4 pezzi di zucchero
N° 115232 - 3 pezzi
N° 115233 - 2 Pezzi
N° 115234 - 1 Pezzo
Il N° 115235 identifica invece un sistema di chiusura ed apertura utilizzato per i pacchi contenenti zucchero e costituito da una specie di "sigillo" circolare realizzato con vari colori.

                                                   

La Società ottenne la medaglia d' argento all'esposizione dell'igiene di Parigi nel 1908, un importante premio nel 1909 e sarà fuori concorso e membro della giuria nel 1910.

Un altro precursore degli imballaggi di zucchero in cartone:                 

LE PRIME BUSTINE


Il 17 maggio 1909 Ernest Picard (8 rue Giaffredo a Nizza) deposita un marchio di fabbrica per un involucro speciale destinato a contenere "zucchero igienico in bustina, per unità differenti, protetto dalle mosche e dai microbi della polvere ":
nasce la bustina di zucchero.
Con la guerra del 1914 fa la sua apparizione un altro genere di bustina avente lo scopo di razionare lo zucchero.
Si tratava, infatti, di razioni mensili da 750gr, 500gr e 250gr per persona.
Tra il 21 febraio 1917 e il 12 gennaio 1918 alcuni ristoranti fanno fabbricare delle bustine di zucchero in polvere con la scrita " ne gaspillez pas le sucre " e " ration pour une tasse ".

                                                                                    

In Germania si comincia a confezionare lo zucchero nel 1930 con la produzione di piccole piramidi in cartone con
all' interno lo zucchero cristalizzato. Bastava strappare la cima della piramide per vuotare nella tazza il suo contenuto.

                                                                                           

In Italia, dove la bustina di zucchero ha iniziato a circolare dopo la fine del secondo conflitto mondiale, i primi collezionisti sono apparsi attorno al 1968.